contiamo le cartucce Stampa
Scritto da Dott. Bruno Gazzola   
Giovedì 19 Marzo 2009 12:19

METTIAMOCI AL RIPARO  DAI GUAI:

CONTIAMO LE CARTUCCE!

Ora che la stagione venatoria è ormai conclusa, anche se vi è la possibilità di recarsi nei campi di addestramento cani con sparo, come quello di Salizzole, o meglio ancora quello dell'amico Agostino Savoncelli a Torre Masino (Sorgà), dove possiamo farci lanciare qualche fagiano o starna per addestrare i nostri cuccioli e cuccioloni, è arrivato il momento di riordinare le nostre cose in attesa della prossima stagione, ma soprattutto di  dare una controllatina alla scadenza del porto d’armi e soprattutto alle denunce di armi e munizioni.
E’ da parecchio tempo infatti che non tira aria buona per noi, anche se magari abbiamo soltanto una doppietta in casa, e tutto ciò per colpa di pazzi, imbecilli e farabutti, che ogni tanto ne combinano una, fornendo così il pretesto a stampa e TV di prendersela con noi, come se le disgrazie accadessero solo con fucili e pistole e non invece con i coltelli da cucina, i martelli, le automobili e altro.
Poiché le cose stanno così, è inutile lamentarsi ed è meglio essere scrupolosi per avere la certezza di stare dalla parte della ragione e non dare il minimo appiglio a chi sta facendo di tutto per eliminare il maggior numero possibile di licenze di caccia.
Uno dei sistemi più usati per revocare la licenza di caccia o anche solo la possibilità di avere un’arma in casa è infatti quello di effettuare controlli nelle abitazioni dei cacciatori o possessori di armi, e contare le cartucce: a volte capita che venga rinvenuto un numero di cartucce superiore al denunciato o al consentito, e allora addio licenza!, anche se magari si trattava di una sola cartuccia in più.
Dovrebbe essere chiaro per chiunque che una persona non può essere considerata un delinquente per il fatto di avere in casa 51 cartucce, anziché 50, ma in questo strano Paese le cose stanno andando così da un pezzo e non sembra di vedere segnali di miglioramento, anzi.
Vediamo dunque di ripassare velocemente le regole vigenti in materia:
Per chi ha soltanto fucili da caccia a canna liscia (ovviamente denunciati), non c’è alcun obbligo di denuncia per le cartucce a pallini, in quanto se ne possono detenere fino a 1.000.
Nel caso invece si abbia la necessità di detenerne  in misura superiore, allora andranno denunciate tutte, fino ad un massimo di 1.500. Se nemmeno 1.500 dovessero bastare, allora bisognerebbe chiedere la licenza al Prefetto, ma in tal caso la faccenda si complicherebbe, in quanto ci verrebbe chiesto (giustamente) di adottare misure di sicurezza, come la cassaforte, oltre a misure antincendio ecc.
Diciamo pertanto che per il cacciatore che usa solo fucili a canna liscia, anche se di calibri diversi (per es. il 28 per il capanno, il 20 per la battuta al fagiano ed il 12 per la lepre o le anatre) non c’è bisogno di far nulla, purché il numero complessivo delle cartucce a pallini NON superi le mille unità.
Diverso il discorso per chi magari ha in casa qualche cartuccia a palla, tipo le Brenneke o altre, che DEVONO essere denunciate, indipendentemente dal numero, anche se si trattasse di una sola cartuccia, e la stessa regola vale anche per le cartuccine a palla dei fuciletti tipo  9 Flobert e simili che devono appunto essere denunciate, mentre quelle a pallini no.
Devono essere denunciate anche le cartucce per carabina ( o fucile a canna rigata che dir si voglia), in numero massimo di mille, specificando quante cartucce si detengono per ogni diverso calibro.
Un discorso a parte va fatto per chi detiene una carabina calibro .22 poiché trattandosi di arma non consentita per la caccia, il numero massimo di cartucce detenibili è stato fissato in 200, ovviamente da denunciare.
In caso di dubbio chiedete consiglio al vostro armiere di fiducia, oppure rivolgetevi direttamente alla Sezione Provinciale Enalcaccia Pesca e Tiro che vi metterà in contatto con l’esperto, oppure ancora ponete direttamente le vostre domande nella sezione apposita di questo sito : otterrete risposta nel più breve tempo possibile.
Nel frattempo contate le cartucce e magari comperatevi un armadio blindato dove riporre i fucili, perché anche se non è obbligatorio, come qualche male informato va dicendo in giro, è certamente una scelta saggia per la vostra sicurezza e quella dei vostri cari, e poi vedrete che anche vostra moglie prenderà l’abitudine di riporvi l’anellino, la spilla ereditata dalla nonna e magari l’argenteria!
Ultimo aggiornamento Sabato 21 Marzo 2009 11:19